Xsens – Collaborazione con la startup Vector.ai per il futuro della guida autonoma

Xsens – Collaborazione con la startup Vector.ai per il futuro della guida autonoma

Vector.ai  – L’intelligenza della tecnologia di guida unita alla potenza del comportamento umano

Vector.ai è una startup che si occupa di intelligenza artificiale applicata alla robotica che supporta l’industria automobilistica per fare ricerca e sviluppo sulla guida autonoma e sull’auto-guida delle autovetture. Non vi è alcun bisogno per un integratore di sistemi OEM di trasformarsi in una “A.I. company” per sviluppare la sua attività futura nelle automobili autopilotate. Vector.ai sta utilizzando l’unità MTI-G-710 per raccogliere GPS / GNSS e dati IMU / AHRS. Il sensore Xsens è di grande importanza in quanto successivamente questi dati verranno utilizzati come modello di validazione di rete neurale per consentire alla macchina di guidare se stessa. Per Vector.ai il valore aggiunto dell’unità inerziale GNSS/INS MTi-G-710 è nella robustezza dei dati ottenuti e nella facilità d’uso. Gli standard MIL STD 202 con frequenza di campionamento davvero molto stretta ha bisogno di avere margini per la sua integrazione. Poiché il prodotto Vector.ai è ancora in una fase di  prototipo, ci sono sviluppi continui. Una delle sfide principali è stata quella di trovare una soluzione accurata e integrata per la localizzazione e il movimento in un box pur mantenendo i requisiti di consumo energetico e bassa tensione.

Vector.ai  – Per il Futuro

 Nell’industria delle auto autonome e auto-guidate, la localizzazione e la mappatura sono sempre la chiave. Vector.ai sta cercando soluzione di apprendimento “end-to-end”. Ciò significa che l’accuratezza del loro sistema di localizzazione deve essere molto corrispondente alla realtà. Utilizzando i prodotti più efficienti, assicura ai clienti la migliore opportunità di fare ricerca e sviluppo. Utilizzando la tecnologia Xsens, Vector.ai è fiduciosa di poter fornire il miglior prodotto per il cliente. Dal concetto, al prototipo fino ad arrivare alla fase di produzione finale, l’unità inerziale GNSS/INS MTI-G-710 aiuta Vector.ai a raggiungere gli  standard di sicurezza automobilistici.

XSENS_Vector.ai_Autonomous car

Febbraio 20, 2017 / by / in
NovAtel – Rilasciato nuovo firmware per ricevitori OEM729, OEM719 e OEM7700

NovAtel Inc. è lieta di annunciare il rilascio del firmware OM7MR0200RN0000 (7.200) per la nostra nuova generazione di Ricevitori modello OEM729, OEM719 e OEM7700. L’interfaccia del software 7.200 è retro compatibile con il software della serie prodotti OEM6 con l’aggiunta delle seguenti caratteristiche principali:

  • Interference Toolkit: Utilizzando NovAtel Connect 2.0, consente all’utente di rappresentare visivamente i livelli di spettro RF per rilevare e mitigare le interferenze RF manualmente. Il ricevitore rileva automaticamente le interferenze in banda e le segnala nella parola RXSTATUS
  • TerraStar-L service: I ricevitori NovAtel della serie OEM7 ora supportano TerraStar-L, un nuovo servizio di correzione Precise Point Positioning (PPP) per ampie applicazioni di precisione (40cm) come l’agricoltura e la costruzione. Inoltre supporta GIS. TerraStar-L un abbonamento che fornisce un servizio di correzione che viene distribuito a livello globale attraverso i satelliti. Sia per TerraStar-C che per TerraStar-L l’erogazione dei servizi di correzione è eccezionalmente affidabile grazie ad un’ampia infrastruttura di rete TerraStar costituita da stazioni di riferimento a livello mondiale, e centri di controllo ridondanti
  • RTK Assist: Consente agli utenti di mantenere il livello di precisione RTK anche durante correzioni o interruzioni. RTK ASSIST utilizza più satelliti geostazionari per la sua distribuzione delle correzioni ed è disponibile a livello globale. Per utilizzare RTK ASSIST, il ricevitore NovAtel deve avere le opzioni RTK Positioning e tracciamento L-band. Inoltre, il ricevitore deve avere un abbonamento RTK ASSIST attivo
  • New Land Profile for INS: Offre vantaggi di prestazioni per veicoli terrestri tra cui: Dead Reckoning funzionalità di navigazione stimata per la perdita prolungato di segnali GPS, Robust Alignment routines e Improved Attitude performance

Per una sintesi delle nuove implementazioni della serie OEM7 si prega di fare riferimento alla guida di integrazione per le serie OEM6 e OEM7 sul nostro portale documentazione. Nuovi cambiamenti per la serie di ricevitori OEM7:   http://docs.novatel.com/OEM7 . Compatibile con Windows 10, NovAtel Connect 2.0 ha un nuovo look and feel e consente una facile interfaccia grafica per comunicare con la serie OEM7 di ricevitori.

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Febbraio 16, 2017 / by / in
Xsens – Rilasciato il nuovo software 4.7 per le serie MTi 1, 10, 100

Qui è possibile scaricare l’ultima versione del MT Software Suite e per effettuare il download del MT Software Suite non sono necessarie licenze.. La Suite MT Software è specificamente progettata per la 4 ° generazione di MTi tra cui: MTi 1-serie, MTi 10-series, MTi 100-series, MTI-G-700 GPS / INS / MTI-G-710 GNSS / INS. MT Software Suite include le seguenti implementazioni: In-run Compass Calibration (ICC) e Representative Motion; Gyro bias estimation: nuove regolazioni del filtro che è in grado di determinare con più efficacia se l’unità è in movimento, il giroscopio è più veloce e più accurato; MTi improvements; MT Responsabile; MT SDK con i seguenti strumenti di sviluppo software: XsensDeviceApi.dll (XDA), Interfaccia DLL C, File di origine XDA – C, C ++ involucro, Il codice sorgente di esempio per MATLAB, DLL C, DLL C ++ e oggetto condiviso; Eseguibile campo magnetico Mapper (GUI) e MFM SDK; Aggiunte due nuove stringhe NMEA; Fissati alcuni bug delle versioni precedenti; La documentazione completa.

Le principali novità della Suite MT Software sono sicuramente la funzione “In-run Compass Calibration (ICC)” e la “Representative Motion”. La funzione ICC è un metodo di calibrazione dell’unità per mezzo di un algoritmo di bordo che non implica di effettuarla tramite un processore host esterno o un PC e che una volta attivata viene eseguita continuamente dall’unità permettendole di escludere le distorsioni magnetiche presenti nell’ambiente di funzionamento del sensore (ad es: il passaggio ripetuto di un drone sotto a un ponte di ferro). L’unità effettua una stima degli effetti di interferenza dei metalli e fornisce nuovi parametri di calibrazione del magnetometro in tempo reale. Il modo più semplice per testare l’ICC è quello di utilizzare la funzione “Representative Motion” in MT Manager (disponibile anche per  XDA e  protocollo di comunicazione Xbus di basso livello). Anche se è molto intuitivo utilizzare questa funzione richiamandola dall’ MT Manager, l’opzione è ideale per applicazioni embedded in cui non è possibile connettersi ad un PC.

 

MT Software Suite 4

Febbraio 2, 2017 / by / in